CHI SIAMO

Questa Associazione è nata il 24 ottobre 2013 con l’intento di ricordare Silvana Liberti (moglie di Riccardo Longinari)… morta il 15 agosto 2013 di un male incurabile …in verità l’associazione era nata nel marzo del 2009 per mano di Silvana Liberti, ma, contemporaneamente, nell’agosto del 2009 le fu diagnosticato un male incurabile… il sogno dovette essere posato in fondo ad un cassetto… solo dopo la sua morte è stato deciso di tirare fuori dal cassetto il “sogno” e farlo vivere come Lei avrebbe voluto.

Ricordare una persona cara e fare qualcosa di utile è una cosa molto difficile, perché con il passare del tempo mentre il dolore legato al mondo interno rimane pressochè invariato, il mondo esterno va avanti e non tiene conto delle situazioni personali… quale progetto si può iniziare se la testa, il cuore e l’anima sono in difficoltà?

Il nuovo paradigma scientifico sportivo ha sicuramente diverse vie…ma il primo cambio di rotta è cambiare noi stessi…la rivoluzione parte se cambia la concezione obsoleta che abbiamo della nostra psiche umana…la trasformazione deve andare in profondità e non è più misurabile con il materialismo di Newton.

Chi allena deve fare i conti con una serie di “fenomeni anomali” che la scienza accademica non è più in grado di spiegare…il primo passo è il test sul DNA…per il nostro ambiente occorre rimanere nei test che consentono di verificare la presenza di determinati genotipi associati a caratteristiche atletiche, fisiche, metaboliche, e psico-attitudinali, la cui conoscenza consente a ciascun individuo di personalizzare e adattare al meglio il suo stile di vita, la performance sportiva e l’abitudine alimentare.

Il secondo passo è correlare i propri geni con il training e la specialità praticata… non esiste nulla di più “personale” come quello che è scritto nel patrimonio genetico di ciascun individuo, adattare il modello di training scelto tenendo conto delle nostre caratteristiche e non adeguarsi ai vari modelli come in passato.

Il terzo passo è allenarsi con una visione d’insieme per sfruttare il proprio DNA…il nostro corpo è stato generato da una sola cellula, la cellula iniziale, la prima cellula, quella che ci rende quelli che siamo, si manifesta nella fecondazione come progetto unico dall’unione di tutte le informazioni ricevute da nostro padre e da nostra madre e hanno formato il nostro DNA. L’eredità che ci viene trasmessa è una materia difettosa che da materia grezza va trasformata in materia elaborata.

Chi controlla il destino delle nostre cellule? L’ambiente!

Le neuroscienze hanno dimostrato che collocare cellule sane in un ambiente sfavorevole: le cellule si ammalano e muoiono!  Qual'è l’ambiente ideale per le cellule di un atleta?

Chi siamo… un percorso interdisciplinare composto da figure professionali con competenze legate alle nuove neuro-scienze.

  • Genetista di riferimento del progetto Keith Anthony Grimaldi PhD
  • Medico Sportivo Fabio Lorenzelli (Direttore del Laboratorio di Fisiologia e Biomeccanica Centro di Medicina dello Sport Ospedale Papa Giovanni XXlll di Bergamo)
  • Medico Sportivo Giacomo Poggioli (Direttore del Centro di Medicina dello Sport Ospedale Papa Giovanni XXlll di Bergamo)
  • PRO MOTUS www.pro-motus.com/it ... lab di riferimento
  • MICROGATE www.microgate.it... azienda tecnologica di riferimento
  • Fabrizio Donato...CEO del percorso training sportivo
  • Riccardo Longinari...CEO del percorso valutazioni e test