Story Of My Life

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IL MIO GRAZIE AD UN GRANDE UOMO

Alla soglia dei 55 anni, dopo aver dedicato tutta la mia vita allo sport, una situazione privata mi costringe a cambiare le mie abitudini, meglio sarebbe dire l’abitudine di essere me stesso. Tutte le mie certezze improvvisamente diventano dubbi? In preda ad un grande oscurantismo, provai una sensazione di qualcosa di incompiuto, come se avessi potuto fare le cose in modo diverso da come me le ero immaginate… il mio grande sogno si era sciolto come neve al sole!
Spinto dalla necessità e dall’esigenza di trovare una via d’uscita, decisi di ricercare una nuova via partendo dall’altro amore della mia vita: l’Atletica Leggera. Da sempre l’essere umano cerca di migliorarsi, di evolversi, di superare i propri limiti. E da sempre insegue la risposta definitiva, la chiave di volta, il segreto che gli permetta di realizzare i cambiamenti che desidera e di diventare l’uomo&donna dei suoi sogni… il mio grande sogno era diventato un incubo!
Nello sport moderno si usano con leggerezza parole come passione e sogno. La passione però è dolore, fatica! … e il sogno presuppone tanto lavoro!... riflettendo sulle mie possibilità tendenti all’azione iniziai a sognare in prospettiva!
Partendo dall’Atletica Leggera per analizzare le più moderne metodiche “oggigiorno” è un compito difficile, perché gran parte delle filosofie del training sono state enunciate alcuni anni fa...spesso mancano gli ultimi aggiornamenti od aggiustamenti...o non sono “aggiornate” quelle parti che la pratica ha dimostrato essere sbagliate…per ultimo e per questo non meno importante, molte di queste pratiche funzionavano perché il doping ne esaltava e mascherava allo stesso tempo i pregi ed i difetti!... i problemi reali iniziarono a condizionare il mio sogno!
Il nuovo paradigma scientifico sportivo ha sicuramente diverse vie…ma il primo cambio di rotta è cambiare noi stessi…la rivoluzione parte se cambia la concezione obsoleta che abbiamo della nostra psiche umana…la trasformazione deve andare in profondità e non è più misurabile con il materialismo di Newton. Chi allena deve fare i conti con una serie di “fenomeni anomali” che la scienza accademica non è più in grado di spiegare…il sogno per rimanere puro e grande deve coinvolgere anche il nostro inconscio!
Il primo passo è il test sul DNA…per il nostro ambiente occorre rimanere nei test che consentono di verificare la presenza di determinati genotipi associati a caratteristiche atletiche, fisiche, metaboliche, e psico-attitudinali, la cui conoscenza consente a ciascun individuo di adattare e personalizzare al meglio il suo stile di vita, la performance sportiva e l’abitudine alimentare.
Il secondo passo è correlare i propri geni con il training e la specialità praticata… non esiste nulla di più “personale” come quello che è scritto nel patrimonio genetico di ciascun individuo, adattare il modello di training scelto tenendo conto delle nostre caratteristiche e non adeguarsi ai vari modelli come in passato.
Il terzo passo è allenarsi con una visione d’insieme per sfruttare il proprio DNA… ma chi è predisposto a cambiare prima di tutto sé stesso e dopo intraprendere una nuova via?... a questo punto del percorso il sogno spesso svanisce o viene manipolato dalla realtà ambientale!
Chi è disposto a buttarsi anima e corpo dentro un progetto nuovo?... oltre al sottoscritto per molto tempo non avevo trovato nessuno, finché un bel giorno fui invitato dalla FIDAL LOMBARDIA ha raccontare la mia storia sul DNA, il destino ha voluto che fosse presente FABRIZIO DONATO e per mia grande fortuna da quel giorno sono entrato dentro un “nuovo” sogno… il sogno che mi ha accompagnato per tutta la vita… avevo trovato il compagno di viaggio ideale per ritornare a sognare un mondo sportivo migliore.
Con il test sul DNA siamo riusciti a sfruttare e modellare meglio l’esperienza accumulata negli anni, ora ragioniamo in base a informazioni scientifiche e non in base alle convinzioni precedenti, il rapporto con il luogo d’allenamento è vissuto meglio grazie ad una organizzazione più mirata e tarata sull’atleta, dando agli strumenti e attrezzi del training quotidiano una nuova taratura e collocazione.
La nostra riflessione parte dagli errori commessi su di noi e sulle generazioni del passato… abbiamo studiato un metodo più vasto di esplorazione per capire meglio come sta evolvendo la scienza che darà origine alla società degli anni a venire con una forte e pervasiva implicazione delle tecnologie, e come si costruirà il contesto in cui evolveranno i nostri campi professionali
I pensieri alimentano una emozione, le emozioni alimentano un sogno, e se è vero che le emozioni non muoiono mai, di conseguenza anche i sogni non muoiono mai… noi sogniamo e tu?

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